Talent Coaching

Scopri il tuo talento nascosto

Qual’è il tuo talento? Te lo sei mai chiesto? Se questo corso ha suscitato la tua attenzione, è probabile che tu sia alla ricerca della risposta giusta.

Per prima cosa sappi che non esiste persona senza un talento: un talento lo abbiamo tutti.

Ma per scoprire qual è dobbiamo riappropriarci di un nuovo più completo senso di identità: “Sii te stesso… Diventa chi sei” diceva il filosofo Emerson, e il talento è proprio legato a “Chi” siamo e a chi possiamo diventare, alla più profonda manifestazione della nostra essenza, della nostra autorealizzazione personale.

Il talento è un nostro modo particolare di vedere, di sentire, di percepire la realtà, che si esprime attraverso delle abilità uniche, Ma come possiamo fare a capire se ci stiamo concentrando sulla giusta abilità?

Ci sono 4 primi fattori da tenere presente, intorno a cui è strutturato questo corso.

Il talento è talmente connesso alla nostra identità che senza quella particolare abilità non potremmo essere noi stessi, questo è un primo elemento che consente di individuare il talento.

La seconda è l’umiltà, non siamo consapevoli di avere un talento. Ti è mai capitato che qualcuno ti chiedesse come riesci a fare una determinata cosa, e di rispondere non lo so, lo faccio e basta?

Un terzo elemento che ci consente di individuare un talento è che quando lo alleniamo siamo come rapiti e il tempo sembra fermarsi. Ci sentiamo vivi ed energici, e lo sono anche le persone intorno a noi. Chiediti cosa ti fa sentire vivo ed energico?

Un quarto è che il talento, come ti spiegherò in questo corso, è collegato alla nostra missione nel mondo, alla traccia di noi che vogliamo lasciare, al nostro scopo nella vita.

Straordinario vero? Hai già 4 elementi da cui partire per osservare la tua realtà in maniera creativa.

Ti è mai capitato di vivere ciclicamente delle crisi? Di avere dei cosiddetti punti di ripristino da cui ripartire?

Il desiderio di esprimere i nostri talenti, di solito si manifesta contestualmente a dei momenti di crisi: sono crisi cicliche, ogni volta più forti. Sono degli strattoni che la vita ci dà per richiamarci alla nostra missione, sono delle vere e proprie fasi di collasso. In questi momenti, di solito, un mentore, una figura che è nella nostra vita e che ci trasmette fiducia, quello che Joseph Campbell definisce magic helper, ci guida verso una trasformazione personale.

Nei momenti di crisi, infatti, la tendenza naturale è quella di muoversi sulla base dei bisogni, e non sulla base di quello che si è: il celebre psicologo Abraham Maslow, di cui parlerò nel corso, distingue due tipi di motivazione. La motivazione D, che sta per deficit, è radicata nella mancanza di qualcosa, nel bisogno.

Oppure la motivazione B, che sta per being, cioè “essere”.

Quando fai qualcosa a partire dall’essere, non la fai per reazione a un problema che hai in mente, ma in relazione a quello che vuoi. È quello che ti permette di essere autentico e di porre le premesse perché si manifesti quello che realmente desideri nel modo più naturale possibile, attivando la sincronicità.

Per me è molto emozionante lavorare su una sfera così alta dell’essere e poterti fornire gli strumenti che, se messi a frutto con impegno e costanza, saranno le basi di una vera e propria trasformazione personale.

In questo percorso scoprirai che il più grande ostacolo all’espressione del talento personale è dentro di te: sono le tue paure, e i tuoi cosiddetti sabotaggi inconsci.

Avrai a disposizione degli strumenti da fare tuoi per lasciar scivolare in secondo piano queste paure e per tuffarti in quella che amo chiamare “ebbrezza del cambiamento”. Si dice che le persone che investono sullo sviluppo del loro talento, invece di correggere le loro mancanze, abbiano moltissimo potenziale in più: ti fornirò degli strumenti per rimanere focalizzato su quello che vuoi ottenere.

Avrai bisogno di coraggio, e coraggio significa “cor agire”, ossia andare nella direzione del cuore, del desiderio. E quindi dovrai osare desiderare.

Come dice Pupi Avati, non possiamo uscire dalla nostra vita, lasciare che le luci si spengano senza aver lasciato traccia di noi stessi.

 

 

 


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