Differenza tra coach, psicologo e counselor

Sempre più spesso le persone mi domandano quale sia la differenza tra il coach e lo psicologo, oppure tra coach e counselor.

Differenze con la professione di psicologo: “Il Coach, come professionista, non svolge attività di prevenzione o cura rispetto a malattie o disagi, non ha un approccio interpretativo e non fa diagnosi di personalità, non fa valutazioni della persona di alcun genere. Può all’occorrenza utilizzare questionari solo per stimolare la consapevolezza della persona su specifici comportamenti. Inoltre non offre sostegno psicologico, bensì si concentra sulla crescita e sviluppo della persona accompagnandola nella definizione di obiettivi raggiungibili, sviluppo di consapevolezza, creazione di possibilità ed infine di scelta di un piano di azione che vada nella direzione dell’obiettivo”

Differenza con la professione di counselor: “La relazione di coaching rispetto a quella di counseling non è una relazione di aiuto bensì una relazione di partnership paritaria tra un Coach e un Cliente. Il Coach, come professionista, non offre soluzioni a disagi esistenziali di origine psichica o emozionale, non esplora il passato, bensì supporta il Cliente a riconoscere i suoi modelli di pensiero e ad attivare tutte le risorse interne per raggiungere l’obiettivo da lui/lei auto definito”.

Il consulente, invece, è un esperto del suo campo, diagnostica i problemi e prescrive strategie di intervento, in base alle sue conoscenze.

Il mentor è una figura di grande esperienza che si pone come modello e figura guida in un capo specifico per sviluppare le performance di un individuo o di un team, mettendo a disposizione le sue capacità, la sua professionalità, la sua saggezza.

Il formatore stabilisce i programmi e delinea gli obiettivi formativi.

Il coach non si sostituisce a uno psicologo, nel senso che laddove si presenti un disagio è molto importante seguire una terapia. Sono ambiti di intervento differenti. Il coaching, infatti, non ha una funzione ripartiva, ma di sviluppo, miglioramento e consapevolezza delle proprie risorse. Quello che viene ricercato è proprio l’allineamento personale, in modo da poter compiere delle scelte che siano congruenti con chi si è.

Nel coaching lo sguardo è rivolto al presente e al futuro, e il passato viene considerato come bagaglio di esperienze di vita e di risorse che sono a propria disposizione.

Attraverso un percorso di coaching, la persona rafforza il proprio senso di consapevolezza e la libertà di essere sé stesso, si matura una visione dove ogni punto di vista ha un suo valore e una sua dignità di essere.

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